Didascalia

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domenica 7 ottobre 2012

Planetary, archeologi dell'impossibile (Awesome Concepts)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101. Continua il mese delle richieste, e come richiesto dal centounista nosferatu oggi parliamo di un gruppo di supereroi un pelo particolare. Un gruppo che ci ricorda che è un mondo strano, ma a noi piace così.

Ora, siete fichi, ma vi mancano il gorilla e il robot assassino.


Planetary è una serie completa in 27 numeri, disegnata da John Cassaday e scritta da Warren Ellis, un signore dotato di molto talento, ma che non incontrerei volentieri in un vicolo buio. La nostra serie parla delle avventure della misteriosa fondazione internazionale nota come Planetary, formata da Jakita Wagner, superforte invulnerabile, ma col misterioso superpotere di annoiarsi molto facilmente. Eccetto quando lavora e picchia mostri giganti


The Drummer, Nome "The", cognome "Drummer", dotato del potere di leggere tutti i tipi di inforamzione (onde radio,onde sonore, dati internet ma anche la magia) e di manipolarle. Non proprio un uomo d'azione, di solito non agisce sul campo (a livello narrativo questo lo penalizza, essendo forse il personaggio meno sviluppato)
 E la loro ultima recluta, trovata in un bar ai confini di un deserto. Elijah Snow, vero protagonista della serie. Membro della razza dei "Figli del secolo" Elijah nasce il primo gennaio del 1900. Elijah smetterà di invecchiare, dimostrando di essere immortale ( ma può essere ucciso) e il potere di abbassare la temperatura degli oggetti intorno a lei, congelando il bersaglio. La vera provenienza di questi poteri è un mistero per tutti, secondo alcuni i "Figli del secolo" sono gli anticorpi dell'umanità. Fin dalla sua giovinezza Elijah ha sempre avuto una curiosità enorme, che lo ha portato ai quattro angoli del globo, addestrando le sue arti da detective anche col famoso Sherlock Holmes. Elijah è stato ovunque, e ha fatto quasi tutto, meritandosi l'epiteto di "Fantasma del 20 secolo". Peccato che abbia i ricordi confusi.
 Il team Planetary ha come scopo scoprire la storia segreta del mondo. Grazie ai finanziamenti del misterioso quarto uomo, la squadra viaggia in lungo e in largo per svelare misteri, sia per migliorare il futuro dell'umanità, sia per pura curiosità. Che ne dite di un isola abitata da mostri radioattivi giganti, dove il culto di uno scrittore giapponese pianifica la distruzione del mondo?
 O di una bizzarra storia di tradimenti a Hong kong, dove un poliziotto è costretto a dispensare morte fino a che un altro poliziotto non sarà tradito? Badate non è una storia di giustizia. Ma di giusto tizi
 Per non parlare della misteriosa città zero, dove il governo degli stati uniti generava mostri e mutanti, e le radiazioni hanno dato vita a mostri orrendi, umani semiradiottivi e ovviamente insetti giganti?
 Nemici di Planetary, sono i Quattro. Gruppo di scienziati che riceve poteri straordinari grazie ad un viaggio nello spazio, che vuole usare la storia segreta del mondo per donarlo ad misteriose identità aliene. E se la loro storia vi sembra simile a quella di un altro quartetto famoso, la risposta è no. Non sono una versione distorta dei Beatles, ma dei Fantastici quattro..
 Planetary, non è una serie come le altre. 27 uscite sparse nell'arco di dieci anni hanno dato alla serie un tono psichedelico e introspettivo, non raro nei lavori di Ellis, ma di sicuro quasi inesistente nel fumetto Mainstream.  Perchè la serie usciva con così tanto ritardo? Beh, un po' perchè la casa editrice passava sotto l'egida delle Dc comics, un po' per imprevisti, e un po' perchè durante la stesura morì il padre di Ellis, che chiese ai suoi fan di dargli un po' di tregua, ma finì per essere sommerso da lettere che suonavano tipo "Quando esce il nuovo numero?". Quando si dice essere Fan.
L'approccio di Planetary è dunque qualcosa di non convenzionale. Nel primo numero delle serie veniamo a scoprire che l'intera moltitudine di universi forma un grosso fiocco di neve che ruota su se stesso. Ogni giro, crea un nuovo universo. Da questa concezione che unisce fantascienza e poesia, nascono storie introspettive, e visioni psichedeliche. Abbiamo un numero intero dove al nostro Snow viene spiegato il funzionamento dell'universo. Mica male per 22 pagine in quattro colori
Questo ovviamente non senza un buon carico di botte e di scene d'azione (per noi iperattivi che senza pugni non compriamo un fumetto), gestiti con lo stile caustico e carico di humor nero tipico di Ellis. Qualcuno ha detto un calcio nelle palle ad un  conte Dracula Congelato? Ce l'abbiamo.
 Ma la storia di Planetary è anche un giallo. Chi è il quarto uomo? Perchè Elijah non ricorda parte del suo passato? E cos'è successo ad Ambrose Chase, il predecessore di Elijah come membro di Planetary, col potere di riscrivere le stesse leggi della fisica?
 La serie contiene ancora una sorpresa. La serie ha al suo interno dozzine di omaggi a supereroi più o meno conosciuti. Non solo come strizzatine d'occhio, ma come vero e proprio studio sul mondo dei fumetti. dando origine a personaggi basati su vere altre creature di carta, ma con una caraterizzazione che nasce dagli stereotipi che ha il lettori degli originali, e di come questi personaggi mitici hanno immaginato l'immaginario collettivo. Abbiamo quindi Axel Brass, scienziato d'azione che cerca di salvare il mondo, basato sul famoso Doc Savage
 Dead Ranger, basato sull'eroe Lone Ranger, che come l'originale usa proiettili d'argento. PEccato che li intinga anche nel mercurio. Così è vero che il Dead Ranger spara solo per ferire, peccato che poi i bersagli muoiano avvelenati
 O il milionario oscuro, flagello dei criminali, ma padre non troppo presente. Basato su The Shadow
 Per non parlare poi degli omaggi a Tarzan, James Bond e tanti altri, che rendono Planetary un gioiello di narrativa, creando un rapporto lettore/scrittore basato sul divertirsi leggendo una storia, ma anche nello studiare le implicazioni che hanno le idee create coi fumetti. Roba potente. E poi, beh, una volta Planetary incontra Batman, e anche Jakita rimane favorevolmente colpita dal nostro cavaliere oscuro. Per non parlare del fantastico momento che regala questo incontro (perchè ne abbiamo già parlato qui)

Un giudizio su Planetary non può quindi che essere superpositivo. Non abbiamo parlato dello stile dei disegni perchè, seriamente gente, avete visto John Cassaday? Quel tipo è bravo forte. La storia in sè è estremamente accattivante mentre crea un florilegio di trame e sottotrame fino all'ultimo numero, che forse non sarà spettacolare come il primo, dove vediamo gli eroi pulp combattere contro cloni della Lega della giustizia, ma sicuramente ci lascia con un gran sorriso sulla faccia.

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. Astronave misteriosa pronta a partire. Let's go!

2 commenti :

  1. ho appena finito di leggermi l'intera serie d'un fiato.
    credo sia il fumetto più bello che abbia mai letto.

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    1. Il più bello non so, ma anche per me è stata una serie molto rilevante!

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