Didascalia

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domenica 30 settembre 2012

Crisi d'identità (Piace a tutti tranne a me)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con comicsverse 101. E non è mica un appuntamento come gli altri. Signore, signori, amici, romani, concittadini. Il blog ha un anno di vita. Abbiamo passato un bell'anno. Calci volanti, Hank Pym, Lady Shiva Woosan, ambo i Capitan Marvel. Abbiamo visto un sacco di segmenti, cosa definsce i personaggi, la crisi della Dc,personaggi non proprio conosciuti, guardaroba da supereroi e un sacco di Top 10. Grazie, grazie a tutti per il supporto, per i commenti, e per aver condiviso il blog (perchè l'avete fatto vero?). Dopo aver passato un anno a raccontare storie di altri, ho pensato di fare qualcosa di diverso. Esistono storie che sono universalmente riconosciute come buone. Autori che sono sicure hit nei negozi. Non per me. Nossignore. Ovviamente si tratta di pure opinioni personali, ma inauguriamo con nostro sommo piacere un nuovo segmento: "Piace a tutti tranne a me". Avete presente quelle saghe che dovrebbero cambiare il volto della casa editrice? Esatto. Crisi d'identità
Eggià. Cambiamenti seeeeri! Cioè è un fumetto Serio! Non roba da bambini! Serio! Seeeeerio!

Scritta da Brad Meltzer e disegnata da Rags Morales la nostra storia inizia con un omicidio. Vittima, la moglie del supereroe noto come Elongated Man, il detective in grado di allungarsi. Sue dibny, questo il nome della vittima, è stata per anni al fianco del marito, diventando anche membro onorario della Lega della giustizia, come vero cuore degli eroi più potenti della Terra. Il suo cadavere viene trovato bruciato in un vicolo dal marito
Essendo Sue uno dei personaggi più amati dell'universo Dc, al suo funerale parteciperanno dozzine e dozzine di eroi ed eroine. Che ovviamente decideranno di farla pagare al bastardo che ha ucciso la loro amica. Peccato che non tutti gli eroi conoscano la vicenda nel complesso
Molti anni prima, quando la lega della giustizia aveva il suo quartier generale in un satellite in orbita attorno alla Terra, Sue era andata ad aspettare il marito dopo una missione. Unico problema, il supercriminale Dottor Light era riuscito a rubare i codici per il teletrasporto della Lega e a raggiungere il satellite. E signori, vi assicuro che mi costa una fatica immonda scriverlo, sotto un bellissimo cielo stellato, il Dottor Light Stupra Sue dibny. Ci arriviamo dopo ok?
La lega di allora decide quindi di cancellare la memoria del criminale grazie alla magia di Zatanna. Non solo, anche renderlo più inoffensivo, trasformandolo così da un pericoloso pazzo sanguinario ad una macchietta. La decisione non fu facile, tanto che, per aggiungere il danno alla beffa, durante il procedimento arriverà lo stesso Batman, che sarà naturalmente sconvolto dal lavaggio del cervello del criminale. La lega quindi procederà a cancellare anche la memoria del crociato mantellato e a continuare la procedura su altri criminali. Il segreto logorerà il clima fra gli eroi più potenti della terra per molti anni. Perchè i ricordi sono un fiume in piena. Puoi scavare una diga. Ma l'acqua scava la pietra goccia dopo goccia.
La Lega dell'epoca
Gli eroi colpevoli vanno dunque a caccia del Dottor Light, che avrà però assunto il mercenario Deathstroke per proteggerlo. Il nostro mercenario riuscirà a tenere in scacco tutta la lega della giustizia (e volevo lasciare tutti i commenti alla fine, ma Da quando Deathstroke è così potente? Cioè, un tempo era spaventato dal maledetto Beast boy, cioè un ragazzino di quattordici anni. Ho capito che sei un fan del personaggio m a hai presente la consistenza narrativa? Almeno di vista dico.). Il Dottor light durante la battaglia recupererà il suoi ricordi e fuggirà.
Nel frattempo, perchè, insomma, c'è un omicidio in corso, dopo un po' diventa noioso non so, risolvere il mistero alla base della trama, studiamo numerose sottotrame, osserviamo la decadente carriera del criminale noto come Capitan Boomerang, che scoprirà di avere un figlio dotato di superpoteri. Dopo una certa riluttanza, i due inizieranno a legare, e il nostro Capitano tornerà per breve tempo nel giro dei supercriminali
Anvedi che panza.
Ma il misterioso Killer continua a colpire. Stavolta la vittima è Jean Loring, ex- moglie del supereroe Atomo (in grado di rimpicciolirsi). Atomo riuscirà a salvare Jean, e i due si riavvicineranno. Noteremo quindi uno strano pattern. Con ogni lutto nella comunità superoica, i nostri eroi in pigiama, si avvicinano di più ai loro cari. Superman torna a casa dai suoi genitori, Flash sta a casa con la moglie, Robin salta la ronda per passare una serata col padre...avete capito no?
Ma la catena di disgrazie non è finita. Capitan Boomerang (ehi, ma allora c'entri qualcosa con la storia!) verrà assunto dal misterioso killer, che stranamente conosce tutto della vita privata degli eroi, per uccidere il padre di Robin, John Drake. Il misterioso Killer avrà inviato a Mr Drake una pistola, dicendogli di stare attento. Il nostro John, durante l'irruzione di Capitan Boomerang chiamerà suo figlio, esprimendo tutto il suo affetto per lui e tutta la sua ammirazione per il suo lavoro. E così, due uomini vecchi e stanchi, due padri, si ritrovano di fronte. Pistola contro lama. E entrambi muoiono, lasciando i rispettivi figli distrutti.
L'autopsia di Sue Dibny (adesso la fate?) dimostrerà però che la sua morte non è avvenuta a causa delle fiamme, ma a causa di una pressione nel suo cervello, causata da qualcuno in grado di rimpicciolirsi. La colpa è dell'ex moglie di atomo. Folle, e volendo riprendere la sua relazione con Atomo, userà una delle sue vecchie tute per intrufolarsi nella casa dei Dibny. Si giustificherà dicendo di non volere uccidere Sue, ma solo farle prendere uno spavento. Avendo capito che le disgrazie portano i supereroi a riavvicinarsi, Jean aveva perciò ideato questo piano malefico, cercando poi di depistare tutta la comunità supereroistica. Invitarlo a cena ti faceva così schifo?Atomo non avrà altra scelta che rinchiudere l'ex moglie in un manicomio criminale. Oh, e vogliamo sapere un bel dettaglio? Sue Dibny, la donna uccisa da Jean? Era incinta. Oh sì.
Piccola nota, il figlio di Capitan Boomerang diventerà il nuovo Capitan Boomerang. La Dc avrà tanti di quei programmi per lui che lo ucciderà in un crossover poco dopo la sua comparsa. Un'enorme perdita per tutti noi sono sicuro.
Perchè questa storia non funziona. Personalmente, lo stupro è probabilmente l'espediente narrativo peggiore che si possa usare in narrativa. Diciamo aria fritta? Uno stupro lascia cicatrici nel corpo e nella mente di chiunque. Non si tratta proprio di un argomento leggero. E spesso, come in questo caso, non si vuole raccontare una storia sullo strupro, ma ci serve un cazzo di espediente narrativo per "Ehi, cioè a una donna succede qualcosa di orrendo!". E sinceramente, da gente che scrive per vivere, mi aspetto un minimo di considerazione, forse anche di fantasia in più. E poi, vediamo forse la reazione, e come lo stupro colpiosca la vita di Sue Dibny? No! E' solo la vittima, che ce ne frega? E questo ci porta al problema principale dietro questa miniserie. Tutta la storia, è una scusa. Una scusa per il lettore adulto che legge fumetti di supereroi. I fumetti sono per i bambini lo sanno tutti. Se leggi i fumetti a trent'anni sei uno sfigato. Eh no! Questa è roba seria! Roba adulta! Ci sono gli omicidi, c'è lo stupro, gli eroi sono moralmente ambigui! Come nella vita reale! Peccato che tutto il tuo lavoro sembri voler copiare (male) le storie Marvel a proposito di supereroi con superprobemi. Ma non preoccuparti caro lettore! Tutte le storie ingenue, piene di colori e di trovate assurde degli anni 70? Dietro c'era un misterioso complotto moralmente ambiguo! Questa sì che è roba adulta ragazzi! No. E' roba da adolescente depresso, che confonde il pessimismo con il realismo ( e questa l'ho rubata a Grant Morrison). E' roba da scrittore pigro, che piuttosto che imporre la sua visione attraverso i personaggi, la vuole imporre a noi lettori, dicendoci, tranquilli amici, vi copro io. Sinceramente? A me piacciono le storie stupide. Mi piacciono i lieto fine, e a volte anche quelli agrodolci. Mi piacciono le storie realistiche, ma che abbiano radici nella realtà. Cosa non mi piace? Personaggi uccisi per creare shock nei lettori. Crossover senza senso. Storie realistiche che dicono "Trent'anni di storie sono merda". Eh sì, sono un maledetto fanboy, ma ho coscienza che i fumetti non siano il fondamento della mia esistenza. Ma sinceramente? Mi piacerebbe che mi intrattenessero.E' non è che sono contrario a qualsiasi morte nei fumetti di supereroi. Cavolo, alcune morti sono scene struggenti, pietre miliari del fuemtto moderno. Abbiamo anche scritto un articolo a proposito. Ma preferisco cento volte vedere una coppia felice che risolve i misteri, che ogni tanto litiga, alza la voce e poi fa la pace. Che passa brutti momenti, e può anche separarsi, piuttosto che vedere un vedovo piangere la moglie incinta perchè qualche coglione pensa di portare la casa editrice ad essere il numero uno scopiazzando una formula stereotipata piuttosto che raccontando una bella storia.

E anche per oggi è tutto. 141 post, 51 fan su Facebook ( noi non ci contiamo che diamine) di cui solo 26 conosco di persona, pochissimi fan su Twitter, sette iscritti al blog, di cui solo 2 conosco personalmente. Dozzine di errori di battitura, 12 rubriche più o meno frequenti. Grazie. Grazie a tutti i miei amici che mi sopportano. Grazie a tutti i lettori che si sono aggiunti dopo, a chi ha letto qualche post e si è stufato, a chi ci segue sempre. Siamo passati da cento visite al mese fino a quasi 4000. Grazi,grazie,grazie. Continuate a seguirci, perchè anche dopo un anno, abbiamo appena cominciato. Spargete la voce. Siamo qui per restare. Centounisti! Tutti pronti a partire? Diciamolo insieme! Let's go!

4 commenti :

  1. Cacchio, eri proprio avvelenato sull'argomento, eh? comunque ti do ragione.

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    1. Beh, la rubrica nasce proprio per levarsi qualche sassolino dalla scarpa ;) Comunque grazie!

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  2. se devo essere sincero la saga non l'ho letta, ma concordo con te sulla povertà dello stupro come espediente narrativo.

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    1. Non è che penso che sia uno strumento povero, è che se parli di stupro, parli di una cosa grossa. La prospettiva della vittima è da descrivere. Ma come minimo.

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