Didascalia

Didascalia

lunedì 26 marzo 2012

Sidekicks, le "spalle" degli eroi (Comics Clichè)

Benvenuti centounisti vecchi nuovi ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, un blog solitario, che avrebbe bisogno di qualcuno che porti luce nelle sue tenebre. Ci vorrebbe forse una spalla? Un assistente? Uno dei tropi più classici del fumetto fin dagli anni 40, la tendenza di dare agli eroi una "spalla" è andata via via scemando. Comics clichè, la rubrica più analitica del blog (e ci vuol poco) analizzerà l'annosa questione: A cosa serve un sidekick?
Tranne che come diversivo. E'  molto più facile sparare al bambino vestito sgargiante che all'adulto vestito di nero


Il termine Sidekick nasce nel 19 secolo. Il "kick" è la tasca anteriore dei pantoloni, e quindi la più sicura per evitare furti. Avendo una persona fidata al fianco della suddetta tasca rendeva quindi il portafoglio al sicuro (Lato=side). Il termine passò quindi ad indicare un compagno, spesso subordinato al protagonista di una storia. Il primo sidekick potrebbe essere quindi Enkidu, che accompagna l'eroe Gilgamesh nelle sue imprese. Alcuni dei Sidekick più famosi sono ad esempio il Dottor Watson, oppure Sancho Panza. Il primo Sidekick a fumetti è però Robin il ragazzo meraviglia, apparso per la prima volta nel 1940. Il successo del sidekick adolescente travolse il mondo del fumetto come rullo compressore. L'idea oggi sembra assolutamente fuori moda. Chi mai darebbe un costume ad un ragazzino per andare a combattere i criminali? Ma negli 40 la cosa era una bomba. Il perchè e il percome il giovane diventasse un eroe seguiva spesso un binario Standard: Ragazzino orfano scopre l'identità dell eroe-Arruolato in una crociata contro i malvagi. Così, il giovane soldato James Barnes diventa Bucky, la spalla di Capitan America

Che ha abbastanza senso. Spesso i ragazzini mentivano sull'età per arruolarsi
Il giovane Thomas raymond scopre di avere il potere di infiammarsi e volare e diventa così il sidekick della prima torcia umana.
Se li distinguete vincete una caramella
Tim Roland lavora nella farmacia di Bob Benton, inventore di una pillola miracolosa in grado di donare superpoteri. Bob diventerà Black Terror, mentre Tim sarà semplicemente Tim. Un dieci alla fantasia.

Come avrete notato, spesso l'assistente indossava un uniforme uguale a quella del mentore oppure una variazione, come nel caso di Mr Scarlet, in realtà Brian Butler, che combatte il crimine assieme a suo figlio adottivo.... Cavolo.... Pinky. Il nome da eroe più fesso della storia. Pinky. Davvero?
Non è neanche rosa!
La formula era semplice dunque. Il sidekick serviva per far immedesimare i ragazzini nelle storie. Perchè i bambini non si potevano immedesimare nell'eroe adulto? Perchè All'epoca tutti compravano i fumetti, non solo i bambini, e gli eroi erano dunque puntati ad attirare un target di giovani adulti. Anche perchè negli anni 40 non c'erano molte fonti di divertimento. Con dieci centesimi potevi comprarti un fumetto riuscivi e vincere la noia per qualche momento. E poi diciamolo, la droga costa estremamente di più. Non sempre però lo schema Eroe adulto/ragazzino era rispettato. Ad esempio nella casa editrice Eclipse comics Kitten, giovane acrobata era Sidekick di un eroina piuttosto che di un eroe (e vi giuro era rarissimo)
Certo, Kitten aveva la stessa origine di Robin ma non sottilizziamo.
Il supereroe Green Hornet aveva un Sidekick adulto, Kato
Fino all'imprevedibile Star spangled kid, ragazzino con sidekick ADULTO!
Orrore e raccapriccio.
I ragazzini in costume erano ovunque. Il che non fu un vero e proprio bene. Primo, perchè il sidekick non doveva oscurare l'eroe, e quindi Robin era più spesso il ragazzo ostaggio piuttosto che il ragazzo meraviglia, e secondo, molte famiglie ed alcuni psicologi non vedevano di buon occhio un uomo adulto che si portava a casa un ragazzino orfano per "addestrarlo". Lo psicologo Frederic Wertham pubblicò così un libro "la seduzione dell'innocente" dove spiegava cosa andava bene e cosa andava male nel mondo del fumetto. Il libro è diventato simbolo nel mondo del fumetto per indicare la censura preventiva e totale, ma in realtà era molto più pacato di quello che potete sentire in giro. Fatto sta che La seduzione dell'innocente portò a vari cambiamenti nella gestione del medium, il che fu anche un bene. Finalmente, i giovani eroi potevano trovare il loro posto al sole, ad esempio unendosi in unico grande gruppo di eroi, ad esempio i Giovani Titani, gruppo formato solo da spalle che decidono di uscire dall'ombra dei loro mentori
E in seguito, molti sidekick riusciranno a "diplomarsi" e ad ottenere un identità tutta loro, che non siano solo un'ombra del loro mentore, mentre alcuni prenderanno addirittura il mantello del loro mentore, come ad esempio Kid Flash, che diventerà dopo la morte dello zio, precedente Flash, il nuovo velocista scarlatto
Un altro sidekick interessante è Rick Jones, personaggio della marvel comics, considerato un "sidekick a noleggio". Nei suoi cinquant'anni di vita Rick è stato il sidekick di Hulk, Capitan America, Capitan Marvel (Il primo e il terzo), Rom il cavaliere spaziale e addirittura mascotte dei vendicatori, gli eroi più potenti della terra. Mica male per un ragazzotto di provincia!
Per quanto riguarda invece l'eroe che ha avuto più sidekick, giovani o adulti, la palma va a Capitan America, che può vantare un totale di ben otto spalle diverse. Da sinistra  l'alato Falcon,  il giovane Rick Jones, il capellone Nomad, l'originale Bucky, il forzuto Demolition Man
La bionda Golden girl
L'estremooooooooook jack
Solo i veri uomini portano lo stereo in battaglio
E la gagliarda Spirito Libero
Mica scemo Cap a portarsela dietro
Molte spalle riuscirono a sopravviere alla prova del tempo, altre non furono così fortunate. Per dare più spessore al personaggio, molti sidekick venivano uccisi in modi più o meno truculenti. Famoso è l'esempio del secondo Robin, la cui morte venne decretata attraverso un sondaggio telefonico
Truccato per altro
E arriviamo dunque all'ardua sentenza: Sidekick sì, o Sidekick no? Nel fumetto moderno, il sidekick è una barzelletta. Una battuta. Un insulto giocoso, e un rimando ai fan di vecchia data. A parte Robin, ma lui è un caso a parte. Il sidekick strutturato come negli anni 40 è effetivamente un'epserienza irripetibile se non a fini parodistici. La partnership fra supereroi funziona, ma solo a livello paritario. Se vogliamo mettere in risalto quanto sia bello e fico l'eroe ci sono metodi migliori. La spalla però può funzionare. Solo, per favore, non così tante. Una piccola nota di colore, per chi aveva paura che l'eroe andasse a dormirecon il suo sidekick, Max Damage, criminale redento della serie Incoruttible, col suo sidekick a letto ci andava, ma poi si è redento. Un altro esempio del "se decostruisci bene puoi fare una bella storia"

Non ci va più perchè lei è minorenne
E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Continuo a credere che Pinky dovrà andare in terapia. Pronti a partire. Let's go

Nessun commento :

Posta un commento

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio