Didascalia

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domenica 2 ottobre 2011

La Bizzarra storia editoriale della Dc comics-Parte 1

Un saluto a tutti i lettori. Siccome il mio blog ha 101 nel titolo (un numero che gli americani usano per definire i corsi "per principianti") penso sia doveroso farvi un riassunto su un argomento portante dell'universo dei fumetti DC, Le crisi, o più in generale i vari reboot ( termine con cui si definisce un operazione mediatica atta a rilanciare saghe complicate o un po' assopite) che la casa editrice ha deciso di attuare durante la sua lunga storia editoriale.(Attenzione, sono possibile spoiler)
Partiamo da questo presupposto, la Dc comics pubblica fumetti dal 1934 (quando ancora si chiamava National Allied Publications) ed è la creatrice di quelli che sono probabilmente i supereroi più iconici nell'immaginario collettivo, Batman e Superman. talmente iconici, che anche nei periodi di magra per l'industria del fumetto di supereroi, il duo continuava a uscire, e soprattutto a vendere. Anche se le storie pubblicate erano un po'...beh strane

Lois lane Capo di un branco di leopardi!




Il Batman Arcobaleno!

Queste storie strane (ma bellissime) non tenevano però conto di uno di quelli che adesso è un pilastro della narrativa seriale, la cosiddetta continuity, ovverosia la continuità nelle storie. In soldoni,  la consistenza dei personaggi, delle azioni degli stessi, e le loro ripercussioni sul loro mondo immaginario. La continuity dunque per la dc comics non era una priorità, questo fino a che Il sorridente Stan lee non pubblicò il primo numero di Fantastic Four
Classico nevvero?

  La marvel faceva della continuty un punto di forza. Un enorme punto di forza. E vendeva come non mai. Ergo, la Dc doveva adeguarsi. Ma come spiegare la varietà di avventure vissuta dai personaggi della Dc? La risposta arrivò in due parole. Universi Alternativi. Avete letto bene, se in una storia lo status quo si Superman cambiava (si sposava con Lois Lane, diventava un licantropo,un vampiro, una rana, un criceto eccetera)   avveniva in un altra terra, molto simile alla nostra, ma in un altro universo. Confusi? Lo erano anche i lettori dell epoca. Anche perchè le storie dell'epoca camminavano principalmente su due binari. Uno dove il razzo di superman era atterrato negli anni 20, e superman ha combattuto anche nella seconda guerra mondiale (la cosiddetta terra 2), e un altro dove lo stesso razzo era atterrato negli anni 50, e superman la guerra l'aveva letta solo sui libri ( terra 1). Immaginatevi la confusione che poteva avere un  lettore che comprava un fumetto di superman e lo vedeva anziano, a capo di un giornale, e il mese successivo lo trovava giovane, che ancora corteggiava Lois Lane.
Tipico esempio di multiverso, il Flash di Terra 1(Barry allen, Scienziato della polizia) quello di Terra 2(Jay Garrick, scienziato e basta)




Come potrete notare, la situazione non era delle più chiare. Per nulla. Così, per tirare le fila del guazzabuglio creato, nell'aprile del 1985, cominciò uno dei più grandi eventi fumettistici mai creati. Scritto da Marv Wolfman, e Disegnato da Geroge Peréz, La Crisi sulle Terre infinite colpì la dc comics come il calcio di un mulo. Una serie di 12 numeri, alla fine della quale nulla sarebbe stato più lo stesso. E uno dei rari casi nel quale questa frase fu veritiera.

                                 
La storia della crisi è relativamente complessa. Un entità superiore chiamata Monitor (l'incarnazione della materia positiva) è in lotta da millenni con la sua  controparte malvagia, L'Anti-Monitor (ovviamente incarnazione della materia negativa) che vuole distruggere il multiverso. Così l'Anti-Monitor comincia ad inglobare nell'anti materia molte terre alternative, distruggendole, e al contempo aumentando a dismisura il suo potere. Il Monitor si vede così costretto a reclutare una task force di eroi provenienti da vari mondi per fermarlo. La cosa sembra funzionare all'inizio, ma la situazione degenera rapidamente. Il Monitor muore, tradito dalla sua stessa assistente (corrotta però dal potere dell'Anti-Monitor) e gli eroi si trovano così a dover combattere il signore dell'antimateria da soli
Anche se il signore dell'antimateria avrebbe seriamente bisogno di un dentista
La situazione è talmente critica, che gli eroi e i criminali delle terre principali (quelle che contenevano i personaggi più famosi più o meno) devono coalizzarsi per lanciare l'attacco finale. Dopo varie peripezie, il nemico è sconfitto, ma molte sono le perdite.

Come la prima Supergirl

Oppure il Flash di Terra 1. E no non sto piangendo, è che mi è andato qualcosa nell occhio...

Tutto questo, oltre per bieca speculazione editoriale, venne fatto per un motivo semplicissimo. Alla fine della Saga, non esistevano più terre alternative, tutte le storie(più o meno) erano avvenute su una stessa terra, Superman non aveva fatto al guerra, ma gli eroi erano presenti anche in quel periodo nella forma della Società della giustizia. Chi aveva partecipato alla battaglia finale col monitor ricordava cosa fosse successo, gli altri abitanti della terra no. Le storie che vennero dopo si premurano di stabilire un nuovo status quo dei personaggi, ma in modo più lineare, cercando di essere fedeli alla nuova continuity che si era creata. Ci riuscirono? Beh sintonizzatevi la prossima volta, perchè il viaggio non è ancora finito, sta per arrivare l'ora zero!

Batman ha ancora gli incubi per quella storia. E meno male che non avete visto Hawkman!


Grazie dell'attenzione e stay tuned! Alla Batmobile!

2 commenti :

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